Era un giorno cosi,  seduti uno di fianco all'altro sognando di essere al mare. Avevano deciso di condividere la stessa scrivania, se poi così si poteva chiamare visto che era anche il loro tavolo da pranzo. Due strade professionali molto simili un giorno li avevano spinti a decidere di condividere lo spazio di lavoro in quella casa che si erano scelta e costruita, un progetto di vita insieme. Sarebbe stato difficile. Lo sapevano e lo avevano capito dai primi tempi in cui si erano conosciuti e tutto iniziava a prendere forma. I periodi in cui la stanchezza e la negatività prendeva il sopravvento erano stati tanti, proprio come quella mattina di caldo torrido, dove nonostante il sole tutto sembrava buio intorno a loro. Ma poi Dario preparava il caffè, l'aroma invadeva l'intero loft e tutte le paure scomparivano. Un rituale che somigliava ad un abbraccio, come per dire non è successo niente, ce la possiamo fare.







Era in quel momento che Alessandro si perdeva dietro i vetri di una finestra fin troppo grande, in silenzio stringeva la sua tazzina sperando che dall'esterno arrivassero le risposte che cercava. E se quella volta sorseggiare un caffè insieme non fosse bastato? Quando avevano acquistato quella vecchia centrale dismessa gli era sembrata una follia, un investimento troppo grande, ma era proprio quello che volevano, la casa dei sogni, portava segni visibili eppure meravigliosa, ci leggevano dentro un po' di loro. Decisero di dipingere di verde la porta d'ingresso: in quella casa doveva esserci la speranza che da quel momento in avanti nelle loro vite entrassero solo cose belle. Tutto il resto era cresciuto piano piano intorno a loro. I dischi di Dario, le piante di Alessandro e un letto sfatto che raccontava di un amore pazzesco.



Un equilibrio delle parti che aveva sempre funzionato. Dario, positivo ed estroverso, si dedicava alla cucina e a tutto quanto di creativo ci fosse nella loro casa e nel lavoro. Ma era anche quello che mostrava maggiore forza quando Alessandro, metodico e testardo, si nascondeva nelle sue ansie, lì a curare le sue piante come se fossero le uniche in grado di poterlo ascoltare. Vissuti complessi li avevano fatti incontrare, un loft li aveva uniti. E questo per ora bastava. 



Le storie della rubrica Home&Stories sono tutte di fantasia, sono solo piccole favole.


Roberta Borrelli| | makeyourhome.net

Posta un commento

Contact

© M Y H
Design by The Basic Page