"E' ora di andare", se lo ripeteva ogni mattina, sveglia molto presto, il suo cappotto nero ed una bicicletta ad accompagnarla per le vie della città. C'erano mattine particolarmente fredde, ma lei aveva imparato a muoversi cosi, il vento sempre in faccia, le macchine che le scorrevano a fianco, il percorso sempre uguale che la conduceva da casa a lavoro. Qualche volta, mentre pedalava, guardava con sospetto quella strada, pensava di cercare un percorso alternativo che l'avesse condotta a conoscere nuove prospettive, nuova gente, nuovi luoghi, ma desisteva, metodica e organizzata, lei era così, odiava l'imprevisto, e nelle sue abitudini in fondo ci stava un gran bene. Due grandi passioni: la musica e il design, aveva imparato a suonare la chitarra quando era ancora molto piccola e quello strumento le aveva tenuto compagnia sempre più spesso. Le piaceva che le amiche le chiedessero di suonare per loro, in quelle sere tutte al femminile che ogni tanto riuscivano a ritagliarsi dopo lunghe giornate dietro la scrivania. 



Come avrebbe realizzato la sua casa lo aveva sempre saputo: si era informata, aveva letto e consultato tantissime riviste, aveva sbirciato in tanti negozietti carini durante i suoi numerosi viaggi, in cerca d'ispirazione, e poi  quando finalmente era arrivato il momento non aveva nessun dubbio. Sarebbe stata bianca, avrebbe comprato quelle sedie che desiderava da sempre, sistemato la sua chitarra vicino al divano e quelle stampe che avevano sempre trovato un posto in valigia. Voleva che fosse luminosa e  accogliente, ma sopratutto che raccontasse la sua vita, il suo modo di essere, così semplice e solare.




Solo su una camera si era davvero poco soffermata: la camera da letto avevo un senso di incompiuto, spoglio. In fondo non voleva ammetterlo nemmeno a se stessa, ma aveva immaginato di dividere quella camera con lui e invece da quando non faceva più parte della sua vita, quello spazio dedicato al riposo era rimasto sterile, forse non c'era più posto per l'amore, se l'era raccontata così. E poi c'era lei, la sua fedele compagna, e il suo cappotto nero. Erano riposti entrambi nel posto più in vista della casa, quasi a non volersi separare da chi, o meglio da cosa, le faceva compagnia in quelle fredde mattine in cui, tra la nebbia, percorreva lo stesso percorso da da casa a lavoro. 


Le storie della rubrica Home&Stories sono tutte di fantasia, sono solo piccole favole.

Credits | Planete-deco
Roberta Borrelli | makeyourhome.net

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