Spesso  in questi ultimi mesi vi ho parlato di piccoli spazi e di come le necessità abitative, sopratutto di noi millennials, ci costringano, sempre più spesso, a vivere in quadrature molto ridotte. Quante volte vi ho detto: perché no? Questa volta  la sfida è personale. Da architetto lavorare su un progetto di soli 34 metri quadrati non è semplice ma certamente stimolante. Devi obbligatoriamente trovare un modo per rendere il tutto non solo esteticamente bello ma sopratutto confortevole e funzionale. Dopo questo esperimento posso confermare che minimal, nero e small space sono tre aggettivi che caratterizzano il mio modo di essere, progettare e vivere la casa.

ingresso-cucina-bagno



ingresso-specchio-divano
Vivere in un monolocale si può!

Non solo, può essere anche carino. Il progetto è stato realizzato per un giovane ragazzo: primo lavoro, piccolo budget, necessità di indipendenza. Nome di fantasia, Andrea. Ho previsto una cucina monoblocco centrale, effetto cemento, per cucinare con gli amici, servire l'aperitivo, pranzare o fare colazione.

Regola n.1 | Scegliere arredi convertibili è d'obbligo. Il divano diventa letto, la consolle funge da home office ma anche da tavolo da pranzo. E' indispensabile che tutto sia facilmente spostabile e chiudibile, in modo da poter creare sempre ambientazioni differenti a seconda delle necessità. 


1- divano convertibile - 2


Regola n.2 | Sono fondamentali tanti elementi contenitore, per avere tutto perfettamente in ordine, cosa indispensabile in ambienti molto piccoli.
Una parete attrezzata alle spalle della cucina può essere utile per sistemare libri, nascondere la tv e attrezzature tecnologiche varie.  Ho voluto che tutto fosse molto lineare, con una palette cromatica decisamente maschile e studiata sulla personalità di Andrea.


1-consolle convertibile-3

Regola n.3 | Non può mancare un grande specchio all'ingresso che, insieme al bianco delle pareti, aiuta a rendere più grande  e scenografico l'ambiente.
Creare spazio dove non ce ne è:come si fa? A volte basta poco. Guardate come l'antibagno diventa spogliatoio grazie ad una piccola parete che divide gli ambienti e crea lo spazio per alloggiare l'armadio. Soddisfatta. Io ci vivrei volentieri.  


Roberta Borrelli|makeyourhome.net

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