Sistemare le foto ma sopratutto sbobbinare il cervello, dopo la settimana del design milanese,  non è per niente cosa semplice, se nasci architetto disordinato ancor meno. Se non mi avete seguito sui social, oggi provo a sintetizzare un po' le cose, ma vi assicuro sono davvero tante per un post solo. Ci provo. Quest' anno però voglio partire in modo insolito, da me prima ancora che dal design, perché se il salone del mobile ci catapulta in un mondo fantastico fatto di novità e allestimenti da perdere il fiato, per noi blogger è anche un momento speciale in cui si abbattono le barriere del virtuale e si ci confronta sopratutto come  persone, si ci sorride da vicino, si confabula con aziende e designers.






Prima tappa allo stand di   B-LINE dove con il network HOMESTYLEBLOGS  sono partite le interviste ai designers, il tema condiviso è indubbiamente quello di design democratico. Karim Rashid, in total pink (chiaramente), ha presentato la seduta HOOP  minimal ma dall'ergonomia avvolgente, che esprime sobria eleganza o vivace allegria al mutare dei colori e delle basi. Passiamo poi dai Favaretto, padre e figlio, uniti in un progetto professionale comune, ci parlano delle due sedute OVERPASS e HELIX. La prima è una poltroncina imbottita dal taglio sartoriale con uno speciale colletto botton-down, la seconda, che ricorda le sperimentazioni ebanistiche della Bauhaus, è una seduta in massello con una possibile variante dello schienale a corsetto davvero interessante. 



La seconda tappa mi porta in un entusiasmante face to face in casa Bonaldo. Piacevolmente accolta, tra caffè e pasticcini, ho avuto l'opportunità di farmi raccontare  la storia di questa meravigliosa azienda, ma anche il processo ideativo e progettuale di un prodotto di design. Come se stessimo li a far due chiacchiere tra  amici, Alain Gilles, Alessandro Busana e Ryosuke Fukusadam mi hanno accompagnato alla scoperta dei nuovi prodotti realizzati in occasione dell'anniversario degli 80 anni dell'azienda. Tutto nasce dalla loro storia e dalla specializzazione nella lavorazione delle componenti di metallo per l'industria del mobile. Partendo da qui è chiaro il perché, le basi dei due nuovi tavoli, Mass Table e  Hulahoop, sono proprio caratterizzati da questo materiale. Ma di questo magari ve ne parlerò nello dettaglio più avanti. 



Di corsa corro, nuovamente in compagnia delle Homestyleblogger da DOIMO CUCINE alla presentazione della nuova cucina SoHo, ma soprattutto ad un piacevole incontro incentrato sulla creatività. I designers si confrontano sul tema grazie anche all'intervento di Susanna da Cortà che presenta "il mio quaderno delle Dolomiti", un libro da leggere ma sopratutto da colorare in cui esprimere se stessi attraverso la fantasia. SoHo è davvero molto interessante  disegnata in collaborazione con Willy Dalto e Antonella di Nuzzo, è dedicata a un modo di vivere rilassato, a contatto con la natura e l’arte, un po’ hipster. Predilige legni invecchiati, rame e ottone, inserisce il vetro armato e le ante con una lavorazione che crea un effetto rientrato, quasi un decoro lineare. Soprattutto, sconfina verso il living con una libreria modulare e molto versatile, dai ripiani in legno o laccati, che può assumere le dimensioni più diverse, grande o piccola come un mobiletto. 


Poi via, random tra gli stand a scovare le novità! Vi inizio a segnalare un po' di cose, sperando che troviate anche voi qualcosa di interessante. Queste sono le ambientazioni, i colori e le stravaganze che più hanno emozionato makeyourhome.......








Roberta Borrelli|makeyourhome.net

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