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    Roberta Borrelli

    Alla continua ricerca di novità in grado di emozionarmi: scrivo, disegno, progetto, non sempre nello stesso ordine. Da piccola sognavo di fare "case", da grande ho imparato che se vuoi i sogni si avverano.Laureata in Architettura nel 2007, presso la facoltà di Napoli Federico II. Architetto di professione, blogger per passione, ho scelto di indirizzare la mia ricerca personale e professionale verso la progettazione d'interni e il design. Amo analizzare e sperimentare il mondo dell'abitare e  le ultime tendenze. Ho una particolare inclinazione per lo stile minimalista, le linee pulite e i colori tenui. Credo che la casa racconti non solo il proprio stile ma un approccio unico alla vita

    Zaha Hadid per Stuart Weitzman


    Durante la settimana della moda milanese, Stuart Weitzman inaugura il nuovo flagship store che presenta un innovativo concept retail.


     Per la sua centesima boutique,lo shoe designer statunitense è stato capace di superare se stesso convincendo, attraverso il potere seduttivo delle sue scarpe, una stella del design come Zaha Hadid a ridisegnare il concept della nuova vetrina milanese di via Sant’Andrea 10/A, inaugurata con un cocktail la sera del 19 settembre, durante la settimana della moda milanese. L’architettura del flagship milanese si sviluppa attraverso due concetti fondamentali legati tanto alla progettazione di interni quanto al mondo delle calzature: funzionalità ed ergonomia. Nel disegno delle forme, che contraddistinguono la cifra stilisitca di Zaha Hadid,  i display modulari diventano anche sedute, con una fluidità di forme che stimola la curiosità. 





     “Il progetto è suddiviso in elementi fissi e adattabili allo scopo di stabilire interazioni peculiari tra le sedi di tutto il mondo e di permettere ad ogni store di essere riconoscibile come uno spazio Stuart Weitzman”, spiega Zaha Hadid. Come sempre la sperimentazione dei  materiali e sdelle tecnologie di costruzione, definisce ulteriormente gli spazi  dall’ architetto angloiraqueno. Sedute modulari curve e display indipendenti vengono ricavati da fibra di vetro bagnata in oro rosa, una tecnica simile a quella utilizzata nella costruzione delle imbarcazioni. Le pareti e il soffitto sono invece in fibra di vetro cemento armato, che esprimono solidità e evidenziano la delicatezza dei display-sedute.Sette anni fa, realizzai il mio primo negozio in collaborazione con un designer, Fabio Novembre, che ebbe un successo clamoroso. Perciò, anche per questo nuovo passo, ho deciso di avvalermi di un creativo di spicco, di qualcuno che facesse parlare di sé. Devo dire che all’inizio non è stato facile convincere Zaha Hadid ma poi, alla fine, essendo donna, anche lei ha ceduto al fascino delle mie scarpe!Si tratta di un importante progetto che ci aiuterà a raggiungere la prossima fase di crescita” commenta Stuart Weitzman che vede la collaborazione con Zaha Hadid come una componente fondamentale della strategia di espansione globale del brand nel settore del lusso.

    Roberta Borrelli | makeyourhome.net

    Durante la settimana della moda milanese, Stuart Weitzman inaugura il nuovo flagship store che presenta un innovativo concept retail.


     Per la sua centesima boutique,lo shoe designer statunitense è stato capace di superare se stesso convincendo, attraverso il potere seduttivo delle sue scarpe, una stella del design come Zaha Hadid a ridisegnare il concept della nuova vetrina milanese di via Sant’Andrea 10/A, inaugurata con un cocktail la sera del 19 settembre, durante la settimana della moda milanese. L’architettura del flagship milanese si sviluppa attraverso due concetti fondamentali legati tanto alla progettazione di interni quanto al mondo delle calzature: funzionalità ed ergonomia. Nel disegno delle forme, che contraddistinguono la cifra stilisitca di Zaha Hadid,  i display modulari diventano anche sedute, con una fluidità di forme che stimola la curiosità. 





     “Il progetto è suddiviso in elementi fissi e adattabili allo scopo di stabilire interazioni peculiari tra le sedi di tutto il mondo e di permettere ad ogni store di essere riconoscibile come uno spazio Stuart Weitzman”, spiega Zaha Hadid. Come sempre la sperimentazione dei  materiali e sdelle tecnologie di costruzione, definisce ulteriormente gli spazi  dall’ architetto angloiraqueno. Sedute modulari curve e display indipendenti vengono ricavati da fibra di vetro bagnata in oro rosa, una tecnica simile a quella utilizzata nella costruzione delle imbarcazioni. Le pareti e il soffitto sono invece in fibra di vetro cemento armato, che esprimono solidità e evidenziano la delicatezza dei display-sedute.Sette anni fa, realizzai il mio primo negozio in collaborazione con un designer, Fabio Novembre, che ebbe un successo clamoroso. Perciò, anche per questo nuovo passo, ho deciso di avvalermi di un creativo di spicco, di qualcuno che facesse parlare di sé. Devo dire che all’inizio non è stato facile convincere Zaha Hadid ma poi, alla fine, essendo donna, anche lei ha ceduto al fascino delle mie scarpe!Si tratta di un importante progetto che ci aiuterà a raggiungere la prossima fase di crescita” commenta Stuart Weitzman che vede la collaborazione con Zaha Hadid come una componente fondamentale della strategia di espansione globale del brand nel settore del lusso.

    Roberta Borrelli | makeyourhome.net
    . giovedì 26 settembre 2013 .

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