Guardiamo la casa in modo differente. Pensiamo di approcciarci al mondo dell' abitare attraverso la realtà del nostro personale modo di vivere: quante ore trascorriamo in casa, quali sono le funzioni che svolgiamo in essa, quale sono le nostre esigenze piuttosto che le nostre possibilità economiche? Chi dice che per avere un ambiente funzionale al nostro modo di vivere è necessario avere ampi spazi  o un ambiente obligatoriamente tradizionale? A dimostrazione del contrario due case non convenzionali progettate intorno alle necessità di due giovani famiglie. Il primo è un progetto di KC Design Studio, e racconta di come una   famiglia di quattro persone, una giovane coppia con due figli piccoli, possa vivere in una casa  di soli 36 mq. L' appartamento si presentava come un unico ambiente stretto e lungo e con  la presenza di una sola finestra, affacciata verso ovest. La stanza dei piccoli è stata posta al centro dell'appartamento e i restanti ambienti (camera da letto, bagno, sala giochi e corridoio) sono stati ricavati intorno a essa, così da avere stanze separate e connesse allo stesso tempo. La situazione che  in partenza sembrava un po'  complicata, è stata risolta attraverso una serie di soluzioni flessibili: come la parete in vetro e la tenda che delimita la camera patronale e la separa dalla zona giorno. Per guadagnare spazio, armadi e libreria sono stati collocati su un'unica parete. Il risultato: uno spazio piacevolmente vivibile, che garantisce a tutti la giusta privacy e realizza in modo inaspettato anche una stanza da gioco per i bambini.

 

Il secondo progetto si sviluppa su metrature molto più ampie, un loft, che lo studio Marc Koehler Architects, ha concepito come  "villaggio", un gruppo di piccole case dentro la casa. Anche in questo caso è la storia di chi ci vive al centro dell' attenzione progettuale: una giovane coppia in attesa del loro primo figlio, a cui è stato chiesto di raccontare il loro ritmo di vita, i loro rituali, i loro affetti personali e come avrebbero vissuto una giornata perfetta nella loro casa ideale. Nasce così una casa in cui sono stati compressi i volumi contenenti attività statiche come le camere da letto, i bagni,  il ripostiglio per lasciare spazio ad aree multifunzionali da dedicare al gioco, allo studio e al lavoro. Il livello superiore aggiunge un ulteriore livello di attività: sala da pranzo, cucina e lavoro d' ufficio si trovano su terrazze, spazi più intimi e privati, rispetto al grande soggiorno aperto. Spazi flessibili, grande fruibilità, nuove possibilità di aggregazione anche in uno spazio chiamato "casa".




http://europaconcorsi.com/projects/212209



Case non convenzionali soddisfano così le esigenze di nuove famiglie, perchè si sviluppano intorno alle loro necessità di vita. 
 Roberta Borrelli | makeyourhome.net

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