Stasera vi presento un nuova casa, nata per caso e sotto una cattiva stella, ma con un risvolto positivo. Quando ho iniziato  a lavorare a questo progetto, come spesso capita per chi si occupa di progettazione d' interni, la villetta era già stata tirata su, ma i proprietari guardavano il grezzo, già pronto da più di un anno,  senza riuscire ad andare avanti nei lavori. Mi dissero chiaramente che non era come avevano immaginato la casa dei loro sogni. Avevano bisogno d' aiuto e  di qualcuno che gli facesse capire che fino ad allora non avevano buttato i loro soldi, ma che quelle quattro mura potevano davvero trasformasi nel  loro  nido. Le idee in realtà le avevano abbastanza chiare: avevano fatto realizzare questa villetta, su due livelli  più garage, di circa 60 mq per piano, con una scala esterna in modo che un domani potesse essere facilmente divisibile per i due figli. Il marito però, proprietario di una ditta  di ascensori, desiderava installarne uno  per garantire un accesso al piano superiore più agevole. La moglie invece, forse come tutte le donne, aveva due "piccoli desideri": una grande cucina, e una zona studio per le due camere dei ragazzi che all' occorrenza potesse chiudersi per non avere sempre tutto in disordine. E come darle torto, con due figli maschi adolescenti, desideri legittimi e anche realizzabili, ho pensato!  

 


Inizialmente ero ottimista, ma al sopralluogo... una doccia fredda. La villetta non era a schiera come può sembrare dal grafico, ma era stata realizzata tra due edifici esistenti, quindi avevamo due lati lunghi interamente ciechi. Fortunatamente c'era ancora qualche possibilità di rivedere le aperture, sugli altri due lati. Mi sono messa  a lavoro, e per prima cosa ho affrontato il problema che mi è sembrato da subito il più difficile da risolvere, ossia il posizionamento dell' ascensore. Dopo aver valutato insieme alcune alternative, la migliore c' è sembrata quella di posizionarlo nello spazio aperto sul retro, in modo da non togliere ulteriore spazio all' interno. Influenzata chiaramente da questa scelta nasce anche la distribuzione interna. La grande cucina c'è,  ha una penisola, un blocco colonne/frigo,  e un accesso diretto alla dispensa/ripostiglio. Una porta scorrevole esterna ci porta nella zona living dove troviamo  subito un tavolo rotondo, che asseconda la curvatura del muro, nato per disimpegnare l' accesso all' ascensore e al bagno a servizio della zona giorno. Spaziosa anche la zona relax con divano,  parete attrezzata e camino frontale. Ma sicuramente protagonosti di questo livello sono gli spazi esterni, su cui si affacciano tanto il living quanto la cucina attraverso grandi vetrate,  attrezzati a verde e con spazi dedicati al relax, per essere pienamente vissuti nei mesi caldi. La zona notte realizza il secondo desiderio della signora di casa, le due camere dei ragazzi sono state attrezzate con una cabina studio che si apre o chiude a seconda delle necessità di studio, gioco o pulizia. Una grande camera da letto con cabina armadio, una lavanderia/stireria e un bagno con vasca e doccia, sono distribuiti lungo il corridoio da cui facilmente si accede tanto alla scala quanto all' ascensore. Alla fine i loro desideri sono stati realizzati e questa per me è la più grande soddisfazione: sapere che c' è qualcuno che dorme sogni tranquilli in una casa da me progettata.

Schizzi di studio



Per lasciarsi inspirare
 




Roberta Borrelli|makeyourhome.net

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