Pollice verde, che ce l'abbiate o no oggi poco importa, torno a scrivere sul blog per parlarvi di stampe green. Se non ne eravate a conoscenza tutte le piante bellissime che abitualmente vedete sui vostri social preferiti, dalla Monstera alla Chain of hearts, potete tenerle in casa in bella vista senza particolare impegno. Cercavo qualche stampa per la mia nuova casa e mi sono imbattuta su instagram su questo bellissimo shop. My Deer Art Shop, è stato creato dall'artista olandese, designer e imprenditore, Maaike Koster. La maggior parte delle sue stampe sono acquerelli ispirati alla natura in edizione limitata. Io credo che siano bellissime, combinano il mio desiderio di avere in casa delle belle stampe e selle altrettanto belle piante. Purtroppo le seconde non sempre reggono ai miei continui viaggi, quindi direi che creare una parete a tema potrebbe essere un'idea fantastica. Ditemi che voi  non vorreste un dettaglio cosi nella vostra casa!





Si parte dal più classico dei living in stile nordico: bianco, cuoio e stampe alle pareti. Ma quello che nasconde questa casa vi stupirà. Stili e pattern si combinano per dar vita un nuovo eclettismo, moderno, fresco che dello stile nordico prende in prestito le tonalità neutre ma declinandolo con eccentriche sfumature.



Ehm... vediamo, come si scrive un editoriale? Questi due mesi di "libertà organizzativa" mi hanno fatto perdere il controllo della situazione. E non mi piace. Sono una creativa un po' rigida che ci posso fare! Settembre o lo ami o lo odi. Io lo amo, per molti segna nuovi inizi, per me indubbiamente un mese di grandi programmazioni, poi il clima è piacevole, posso finalmente tirar fuori il mio trench color cammello e il rientro post vacanza, seppur duro, è sempre carico di nuove energie. Con settembre inizia ufficialmente anche la nuova stagione delle fiere, prime fra tutte maison&objet e Homi, poi a chiudere il Cersaie.  E' sempre un bellissimo momento per incontrarsi, fare networking e  scambiare chiacchiere tra amici. Magari finalmente vi incontro tutti. Nel frattempo che dite iniziamo questo nuovo anno di lavoro insieme?


HOME | New eclectic home questo mese vi mostro una casa molto bella perché pur mantenendo  le tonalità neutre a cui tanto sono affezionata, combina partner e stili differenti, un nuovo eclettismo ma tutto nordico (image).

DESIGN | Board Mania tutti pazzi per le board dove appendere e  sistemare in bella mostra oggetti, foto, note da ricordare. Ce ne sono di nuovissime in legno o metallo, ma perché no si potrebbe pensare anche ad un fai da te come quella in foto. Bella vero? (image)
MOODBOARD | Stampe green Che abbiate o meno il pollice verde stavolta poco importa, per far entrare il verde in casa potrebbe bastare una stampa (a me ne piacerebbero tante). Ne ho trovate di bellissime su di un sito scovato su instagram e spero di poterle avere presto nella mia nuova casa (image).

PEOPLE | Incontrarsi ad Homi Dal 15 al 18 settembre a Milano si terrà HOMI, la fiera della casa e degli stili di vita. Molti di voi mi hanno scritto che verranno a Milano, qualcuno preferisce glissare, io sto cercando un modo per incontrarci e far due chiacchiere con tutti, proviamo a vedere come. (image)


PORTFOLIO | 48MQ MILANO da quando lavoro a Milano ho scoperto come la città si sia strutturata negli anni su abitazioni di taglio piccolo, da 40 a max 60 mq, e anche quanto sia divertente per un progettista riuscire a far entrarci tutto creando spazi belli e vivibili. Io ci provo, questo è il mio primo lavoro di ristrutturazione in corso. Curiosi di vedere cosa salterà fuori. Io molto!

ROOM | Una vetrata per dividere la cucina Da un po' di tempo sembra tornata particolarmente di tendenza l'abitudine un po' retrò, se cos' si può chiamare, di dividere la cucina dalla zona living con una parete vetrata. Non parlo della classica porta a vetro scorrevole che tanto abbiamo visto negli ultimi anni, ma di vetrate  molto minimal che dividono senza togliere luminosità. Vi mostro le mie preferite e vediamo come realizzarle. (image)


LIFESTYLE | Black color trend Che il nero sia il colore dell'eleganza per eccellenza non sto qui a raccontarvelo io, quello che invece voglio dirvi che inaspettatamente, dopo tanto extra white,  è tornato molto di tendenza negli interni: Anche Ikea lo ha inserito nel nuovo catalogo e secondo me è davvero figo, poi se lo dice ikea! (image)

ARCHITECTURE | Versailles Conservatory Torno a parlarvi di architettura invece in una veste totalmente bianca. Il progetto si trova nel cuore di un blocco cittadino, in un parco giochi scolastico, sottolineando la sua presenza con volumi accattivanti senza rompere con le tonalità neutre che ha intorno. (image)


Roberta Borrelli | makeyourhome.net


Ho imparato a portare la vespa che avevo solo tredici anni, non era la mia ma di un ragazzo alto, biondo e un po' pazzo che all'epoca era il mio primo amore, quello che insieme siete invincibili e credi davvero che durerà per sempre.  Poi diventi grande, ti guardi indietro e pensi che dopo la vespa è arrivato il tuo primo motorino, poi la macchina, un uomo ha sostituito il ragazzo e un bimbo ti ha fatto diventare davvero donna. Nulla è rimasto immutato, io ferma proprio non ci so stare, ho viaggiato, cambiato città, case (tante), per poi tornare a vivere per qualche anno in quella in cui ero nata. Ho trasformato la mia vecchia cameretta nella camera da letto di una Roberta ormai cambiata. Ho voluto che fosse totalmente bianca perché potesse raccogliere più luce possibile, ma per assecondare la mia duplice natura pian piano sono arrivati gli accenti in nero. Potrei dire che è la stanza della casa che più svela la mia anima, in cui mi sento davvero libera di essere me stessa. E' qui che nascono le mie storie, mai al tavolo da lavoro, se devo lasciarmi andare ho bisogno dell'intimità di quelle quattro mura in cui sono nati tutti i miei sogni.




Non so spiegare quanto 
questo cuscino mi rappresenti.
 Io sono così,
 la mia migliore amica direbbe cuore e pancia, 
non che la testa non la usi,
 ma ho bisogno di imparare e sbagliare,
 di vivere fino in fondo, di scoprire, 
costruire, 
di essere felice.



Ho scritto storie che raccontano di case e realizzato case che raccontano storie, poi ci sono io nel solito abito bianco, la borsa ikea e una sciarpa a cuori, che mettono a nudo il mio interno più intimo, la mia camera da letto. Grazie per tutte le volte che mi dite sei speciale, ma io sono semplicemente questa. Se la vita comincia al di fuori della tua comfort zone, oggi  chiudo questa porta e vado via, Milano è la mia nuova avventura, ma quello che lascio è sempre casa.

Grazie a Serena Sammarco che con i suoi scatti supporta la mia follia. 

CREDITS PHOTO | serena sammarco
Roberta Borrelli | makeyourhome.net



Quando vi racconto di piccoli spazi belli e ben organizzati parlo di case come queste. Lo stesso vale quando vi dico che non è sempre indispensabile spendere grosse somme per realizzare una casa elegante e d'effetto. In questo caso è grazie al grigio che un semplicissimo appartamento da 50 metri quadratati diventa un ambiente dal gusto molto raffinato. 




Ecco che tu sei alle prese con un trasferimento che cambierà particolarmente la tua vita e Ikea tira fuori un catalogo superfigo, che tu hai avuto la possibilità di vedere in anteprima a luglio,  in cui si legge a caratteri cubitali 

FACCIAMO SPAZIO ALLA TUA VOGLIA DI CAMBIARE


Potrei dire che quest'anno me lo hanno cucito perfettamente addosso, e invece devo constatare che sono solo parte di una generazione nomade e di un  nuovo modo  di  abitare, totalmente fluido, che  Ikea ha saputo interpretare alla perfezione. Vivere la contemporaneità significa incarnare il dinamismo di luoghi, esigenze, e idee che rapidamente scorrono, impedendo il consolidarsi di "confortevoli" abitudini. 





sottotitolo 
QUANDO UNA DESIGN BLOGGER CERCA CASA


Qualche tempo fa ho letto un libro intitolato  "la casa che vorrei",  mi piacque molto perché oltre ad offrire soluzioni su come progettare la propria casa proponeva una serie di consigli utili a rendere una casa personale. Fin qui tutto bene, ogni giorno leggiamo e fruiamo di immagini che ci emozionano e che mettiamo in archivio sperando che un giorno la nostra casa sia proprio cosi. Poi arriva quel momento, quello di cercare casa e le tiri fuori tutte, le metti in fila sul tavolo, dicendo la vorrei proprio cosi, esci fuori, ti imbatti nella giungla del mercato immobiliare, ma niente, nessun riscontro. Ecco questo è il mio dilemma attuale, mentre sono in treno in partenza per le vacanze estive, e ancora non sono riuscita a trovare a Milano  una casa che accontenti le mie esigenze. Avanti ho una serie di possibilità, ho provato gia a scegliere e la cosa purtroppo non è andata a buon fine. Ma cosa desidera una design blogger quando cerca casa? 
Ecco la mia whish list  (sperando che mi aiuti fare un po' di chiarezza):


SMALL: la vorrei piccola, ho vissuto per diversi anni in una casa molto grande, davvero ingestibile per i tempi che ho da dedicare alla casa e poi ho sperimentato che più spazio si ha  a disposizione più si tende ad accumulare, cosa che profondamente odio. Preferirei che fosse un bilocale  (ma magari  anche mono) ben organizzato, in cui fare entrare l'indispensabile per la mia mini famiglia. Vorrei che nella nuova vita entrino solo "cose belle" e necessarie, tutto il resto lo lascerò decisamente altrove. 



WHITE: Vorrei che sia uno spazio totalmente personalizzabile, bisogna pur sempre inventarsi una nuova storia,  molto luminoso, bianco o a tinte neutre. Sapete quanto odio i colori accessi e purtroppo ho dovuto constatare che a Milano negli ultimi anni il rosso è stato molto abusato nelle abitazioni. 



INSTAGRAM FRIENDLY: In quanto blogger c'è una cosa a cui non posso rinunciare: fotografare la mia casa è indispensabile.Non so se avete idea di quanto possa essere complesso fare una foto giusta per essere postata sui social se in casa non c'è un piano o un muro totalmente bianco. Praticamente impossibile. 



GREEN: chiaramente le prime ad entrare saranno le mie piantine, sperando che anche loro siano forti quanto me ad abituarsi all'aria di città. 


Ok, ve lo dico, sono consapevole che non la troverò mai, ma voglio crederci ancora un po'.

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Roberta Borrelli | makeyourhome.net


Niente di più bello che tornare a casa dopo una giornata di lavoro, togliersi le scarpe, una poltrona e un bel libro. Un piccolo angolo lettura in casa è il sogno proibito di ogni book lovers  e anche il mio. E' per questo che il progetto  della nuova casa  #MYHome a Milano parte da qui. Precisamente da un tappeto di palline di feltro arrivato direttamente dal Nepal, intorno al quale ho costruito il mio rifugio perfetto. Perché parto da un tappeto? Vi racconto. Qualche mese fa, una mia cliente mi aveva chiesto di sceglierle un tappeto di quelli "che si vedono spesso su pinterest in bianco e nero". Cercava un tappeto Beni Ourain, i tappeti marocchini dal caratteristico disegno geometrico nero sul beige.




Contemporaneamente ero alla ricerca di qualche nuovo complemento d'arredo che arricchisse il progetto, che stavo elaborando, per la mia nuova casa. Cosi inizio i miei soliti giri sul web e scopro Sukhi. Mi innamoro praticamente di tutto quello che vedo, bellissimi tappeti fatti a mano adatti allo stile delle case che abitualmente progetto (e anche alla mia!). Ma non solo, scopro che dietro c'è un bellissimo concetto equo e solidale che mi rende il tutto ancor più interessante. Lo scopo è quello di rendere felici i clienti con i loro acquisti, ma anche gli artigiani produttori valorizzando il loro lavoro ed elevando il loro livello di vita con una remunerazione adeguata e condizioni di lavoro dignitose.

In nepalese, Sukhi significa felice.

 Tutti ci dicono sempre che i nostri tappeti li rendono felici.

 La gente li compra sapendo che entrerà in possesso di un splendido tappeto fatto a mano e che lo sta comprando direttamente dalla persona che lo ha creato.





Così, tornando a me e alla mia nuova casa, penso di volerne assolutamente uno. Ne scelgo uno fatto di palline di feltro per il mio angolo relax dedicato alla lettura, che ho pensato,  anche questa volta cedendo alle tonalità fredde. Al grigio assolutamente non rinuncio! La combinazione è semplicissima: una poltrona comoda, una lampada da lettura a led, libri sparsi ovunque e chiaramente un tappeto su cui stare a piedi nudi e rilassarmi totalmente.


Materiali, tecniche e tradizione 

fanno tutti parte della

 realizzazione di un tappeto speciale.


Il mio tappeto contiene migliaia di palline di feltro fatte a mano, é un modello Aspru rettangolare,  un tappeto unico nel suo genere, realizzato con amore, con lana 100% nuova e pura proveniente dalla Nuova Zelanda. Il tappeto ti viene consegnato a casa direttamente dall'artista che lo ha realizzato, nessun intermediario o negozio fisico.


Ora, finalmente,  posso godermi il mio relax a piedi nudi su di  un tappeto bellissimo, sapendo di aver contribuito a migliorare la vita di qualcuno. 

Roberta Borrelli | makeyourhome.net



Quello di oggi è un post un po' particolare, un'editoriale che non è il classico editoriale a cui vi ho abituato, ma che anticipa, in un modo molto personale quello che succederà nei prossimi mesi. Lo sanno anche i muri che MAKEYOURHOME ha traslocato. No, no , non ho cambiato indirizzo sul web ma proprio nella vita. Dal mio piccolo paesino sul mare in provincia di Salerno ho preparato le valigie e sono partita. Non so se sia stata io a scegliere Milano o Milano a scegliere Makeyourhome, in ogni caso ormai ci siamo (scusate se parlo al plurale lo so che io e la blogger scrivente siamo la stessa persona, ma a volte ancora non ci credo). Ci sono tante novità in ballo che pian piano vi svelerò ma quella più grande è certamente metter su casa. Avete idea di quanto possa essere difficile per una come me trovare casa Milano? Bene ve lo dico subito è stradifficile perché ho tante esigenze legate al mio lavoro e al bambino, e poi proprio non ce la faccio a vivere in una casa brutta. Nei primi mesi sono in appoggio a casa di un'amica che mi gentilmente concesso la sua meravigliosa casa, nel frattempo continuo a spulciare annunci e vedere case, che continuano a non piacermi. Oggi mi sono detta: ma tu come la vuoi questa casa? 



LA VOGLIO CHE SA DI MARE.
MI SA CHE UN PO' COMPLESSO.
MA ALMENO LE RIGHE, QUELLE NON POSSONO MANCARE.


La casa definitiva ancora non c'è ma nel frattempo posso iniziare a studiarne quanto meno lo styling. E cosi materiale da lavoro alla mano oggi, come sempre faccio per i miei clienti, ho creato la prima moodbard per la mia casa. Che emozione! Se c'è una cosa di cui sono sicura è che non mancheranno tutte le sfumature del blu e dell'azzurro, è l'unico un modo per sentirmi in armonia con la mia casa. E poi  vorrei che fosse in grado di contenere tutti i miei sogni.  Forse chiedo troppo.



Quante volte su Pinterest ci siamo innamorate di bellissime tavole, perfettamente studiate da lasciarci ogni volta con gli occhi sognanti. Giuro che anche a me capita spesso e a quel momento seguono a raffica mille domande. Ma non posso averla anche io cosi? E quel tavolo chi lo avrà prodotto? Esiste un e-commerce che può portarmi la mia sedia dei sogni  direttamente a casa? Mi auguro che io non sia pazza e che voi vi facciate le mie stesse domande perché in questi giorni ho selezionato le mie  dinning room preferite, molto nordic friendly, con tinte differenti in modo da accontentare tutti gli appassionati di questo stile, e sono andata alla ricerca dei prodotti rappresentati (o molto simili).

Questo studio mi ha confermato che LOVEThESIGN e Design Republic restano i miei siti di riferimento preferiti, ma se non siete predisposti all'acquisto on line, il secondo lo trovate a Milano in Corso Ticinese, il regno del design nordico per chi ha bisogno di guardare da vicino. Ma non solo, sul neonato Welchome, trovi tante idee decor per completare lo stile. Tu quale scegli: lo stile minimalista in verde, black and white o con influenze shabby? Il mio è decisamente il primo, ma se mi conoscete avrete gia indovinato. 

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Era un giorno cosi,  seduti uno di fianco all'altro sognando di essere al mare. Avevano deciso di condividere la stessa scrivania, se poi così si poteva chiamare visto che era anche il loro tavolo da pranzo. Due strade professionali molto simili un giorno li avevano spinti a decidere di condividere lo spazio di lavoro in quella casa che si erano scelta e costruita, un progetto di vita insieme. Sarebbe stato difficile. Lo sapevano e lo avevano capito dai primi tempi in cui si erano conosciuti e tutto iniziava a prendere forma. I periodi in cui la stanchezza e la negatività prendeva il sopravvento erano stati tanti, proprio come quella mattina di caldo torrido, dove nonostante il sole tutto sembrava buio intorno a loro. Ma poi Dario preparava il caffè, l'aroma invadeva l'intero loft e tutte le paure scomparivano. Un rituale che somigliava ad un abbraccio, come per dire non è successo niente, ce la possiamo fare.






Anche voi con questo caldo sentite l'esigenza di atmosfere fresche e rilassanti? Eccovi allora un Home Tour che, anche se somiglia ben poco ad una casa al mare, trasmette proprio queste sensazioni. Soltanto due i colori dominanti, il bianco per la composizione generale e il blu per i tessili.  E' un mix davvero ben riuscito dove stranamente linee retrò, ispirazioni marocchine e stile nordico si sposano perfettamente. Sembrerà assurdo che questi stili possano convivere e invece guardate un po' il risultato. Avreste mai pensato che  ad una sedia in rattan potesse essere affiancato uno dei più classici tavolini da tè?  In questa casa c'è ed è anche molto bella.
Ah...in camera da letto trovate anche le bellissime ceste ikea che ho usato a Casa Vittoria.


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