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    Roberta Borrelli

    Architetto di professione, blogger per passione, ho scelto di indirizzare la mia ricerca personale e professionale verso la progettazione d'interni e il design. Amo analizzare e sperimentare il mondo dell'abitare e le ultime tendenze, con un occhio di riguardo al budget. Ho una particolare inclinazione per lo stile minimalista, mi piacciono le linee pulite, i colori tenui, gli interni progettati intorno al proprio stile di vita, perché ogni casa esprime un approccio unico alla vita.



    A soli pochi minuti di auto da Milano, nel cuore della Brianza ci si imbatte in Casa Canvas, una residenza situata all’interno della dimora Ottocentesca “Villa Stanga Borromeo Arese”, immersa in un giardino all’italiana di estrema eleganza.
    La storica residenza ha aperto le porte al pubblico, presentandosi come un vero e proprio spazio multifunzionale: casa, studio di design e galleria d’arte.
    Thayse Viégas è la curatrice e fondatrice di questo ambizioso progetto che attinge alle sue origini brasiliane per portare colori decisi e di carattere nei suoi interventi di styling. Dopo aver lavorato diversi anni come fashion buyer, Thayse decide di dar vita al suo sogno: aprire le porte della propria casa ad artisti emergenti e giovani designers che in Casa Canvas trovano la loro collocazione naturale. Un progetto in continua evoluzione, infatti ogni pezzo presente in questo spazio creativo è in vendita, mentre il servizio di home styling lavora sia sulla possibilità di acquistare i pezzi esposti, si su quella di  costruire un progetto su misura grazie ad un team di designers e architetti.




    Come vengono selezionati i pezzi inseriti in questa casa – galleria?

    Thayse si affida sicuramente alle sue emozioni, ai suoi studi e si lascia guidare dal suo istinto. Tra i designer selezionati, Ilaria Franza con le sue morbide campiture, Gustavo Martini con i suoi interventi scultorei ed altri nomi tra cui: Sam Baron, Ctrlzak, Giorgio Bonaguro, Cristina Cusani, Christophe Betmalle e Heidi Jalkh.
    Casa Canvas non è soltanto un luogo adibito a casa – galleria, ma anche un brand di tablewear che porta un’acuta ironia in tavola, dove i prodotti sono in vendita su Artemest.
    Una vera e propria vetrina innovativa, in cui le opere d’arte e gli oggetti di design realizzati da giovani artisti e creativi, coesistono in un unico spazio e diventano parte integrante dell’arredamento.
    Uno spazio ibrido dedicato al design d’autore e all’arte contemporanea, in cui il contrasto vecchio/nuovo risulta vincente.

    makeyourhome.net




    . martedì 13 novembre 2018 .

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    . mercoledì 7 novembre 2018 .




    Nella parte posteriore di un edificio modernista di Porto, prende vita un microcosmo color pastello: Casa ZaireLa sua posizione isolata e separata dalla vita urbana hanno spinto gli architetti dello Studio Paulo Moreira ad interpretarla come un corpo “autonomo”, la cui autenticità andava valorizzata. La scelta degli architetti è quella di donare alla microcasa un tocco naïf che si oppone al grigiore metropolitano.



    Già dall’esterno si nota la volontà di dare alla casa un’aura quasi fiabesca: il rosa metallico dell’edificio fa da sfondo al blu elettrico della porta di ingresso. Mentre all’interno della piccola casa gli spazi sono stati ripensati e suddivisi per essere più fluidi e dinamici.


    Al piano terra, le transizioni tra la sala, il bagno e la zona giorno sono state razionalizzate allineando la cucina, il balcone e le scale, che conducono al livello superiore, liberando così uno spazio centrale per un piccolo tavolo da pranzo. Nella camera da letto posta in cima alle scale è stato creato un dislivello su cui è stato riposizionato il letto. In questo modo non solo la camera assume un’aria più dinamica e tridimensionale, ma si ricava un’ampia nicchia sotto il letto da usare come contenitore. 


    “Varie modifiche e miglioramenti sono stati apportati al bagno utilizzando materiali semplici ed economici. Piccoli gesti creano empatia tra l'architettura e gli oggetti banali dell'esistenza quotidiana.”


    La nuova fisionomia della casa convive con alcuni dettagli e aspetti della sua vecchia anima, come il pavimento nero a pois della cucina, la pietra ruvida del lavandino e le piastrelle in rilievo del bagno: elementi dal carattere raw.
    Casa Zaire gioca con i diversi materiali e propone una continua alternanza tra trame e texture differenti.Il progetto è stato realizzando applicando delle soluzioni smart ed economiche. Il risultato? Una casa piccola anche nel prezzo!



    Photo Credits: Ivo Tavares Studio
    Credits: ElleDecor -  Paulomoreira.net
    makeyourhome.net



    . mercoledì 17 ottobre 2018 .





    A Milano, al 27 di via Solferino, da qualche mese puoi arrivare, sederti, rilassarti e prenderti il tempo per un caffè, ma speciale. Sei nella roastary boutique di Cafezal, marchio di speciality coffee, nato dalla sfida di due amici italo-brasiliani che puntano tutto sulle piantagioni. 

    Cafezal è la parola che in  portoghese  significa "piantagione di caffè"

    Qui il caffè non puoi solo berlo ma degustarlo in un ambiente di design di forte impatto.
    Il progetto di interni è curato da Studiopepe che reinterpreta la torrefazione  come un ambiente metropolitano con citazioni post-moderne. Arredi su misura dalle forme morbide, caratterizzate dall'utilizzo di materiali  e accostamenti insoliti, che giocano con la sovrapposizione di pattern grafici inspirati alla natura e e rivisti in chiave contemporanea.


    "Abbiamo voluto creare uno stile vintage, ma giocato sui toni più moderni che vanno dal grigio chiaro, al blu scuro, con elementi in rame che variano sulle sfumature del rosa."



    Il packaging e il branding, invece, sono stati curati da La Tigre, che ha scelto linee semplici che riprendono le forme delle piantagioni del caffè, vere proganiste del progetto.



    Roberta Borrelli | makeyourhome.net
    . lunedì 8 ottobre 2018 .



    Luglio era stato un mese complicato. Non che gli altri fossero stati semplici, no, ma luglio gli aveva lasciato addosso una strana sensazione. Volato via come il vento, gli erano capitate cose meravigliose, di quelle che la mattina la facevano rigirare tra le sue lenzuola rosa e sorridere, pensando non sta capitando proprio a me. Ma era durato cosi poco e lui con quegli occhiali l'aveva fatta impazzire. 
    Le vacanze cosi erano volate senza grandi entusiasmi e con il solo desiderio di rintanarsi in quello spazio che con tanto entusiasmo aveva provato a rendere suo. Strani pensieri sulla sua vita l'avevano travolta.

    Razionale come solo chi ha scelto una formazione scientifica sa essere, quando aveva acquistato quella casa aveva in testa soltanto una cosa: la sua scrivania, lì in alto nel vecchio sottotetto e la pioggia sulle vetrate, era sicura che gli avrebbe  ridato la voglia di tornare a scrivere, certamente sarebbe stato il luogo ideale per perdersi nei ricordi di quel momento in cui si erano incontrati.Giugno, la città ancora affollata, nessuna voglia di lavorare e tanto desiderio di libertà. E poi c'erano stati quei discorsi cosi intensi e una complicità così rara per chi ha smesso di crederci da un po'. Stare bene insieme gli sembrava sempre troppo strano. in fondo era una sognatrice anche se nessuno avrebbe immaginato cosa si nascondeva dietro quel suo atteggiamento cosi distaccato.

    Ma ormai  l'autunno era  arrivato  in quell'ex edificio industriale, era tutto cosi lontano, e lei si sarebbe consolata in una cucina che un po' gli ricordava quella in cui da bambina la nonna le aveva insegnato a preparare la torta che gli piaceva tanto. Si riprometteva sempre di stare più a casa, amava la sensazione di salire quelle scale e lasciarsi il mondo alle spalle, quello spazio al piano superiore, era tutto il suo mondo. Aveva desiderato proprio li di fronte al letto  una poltrona per ritagliarsi quel tempo dedicato alla lettura, il piano inferiore era troppo ampio, luminoso, vuoto. Li poteva perdersi e ritrovarsi ogni volta che voleva. Forse avrebbe anche ritrovato presto quel sorriso stupido, e in quelle lenzuola rosa avrebbe continuato a rigirarsi, chissà se stava pensando a lei o la sua testa era altrove.


    Le storie della rubrica Home&Stories sono tutte di fantasia, sono solo piccole favole.

    Credits photo | planète deco
    Roberta Borrelli | makeyourhome.net






    . domenica 7 ottobre 2018 .

    Qualche settimana fa leggevo un'intervista a Ilona Polcyn aka @mamoesjka, sulla sua meravigliosa casa che a Tilburg (Paesi Bassi) condivide con il compagno, due figli e due casi. A guardarla è tutto perfetto: sfumature pastello, legno chiaro arredi in un mix  tra nordico e vintage che tutti gli amanti dello scandistyle apprezzeranno. Ma quello che mi ha fatto soffermare, e decidere di condividerlo con voi, sono state le sue parole quando alla richiesta di un consiglio per realizzare la casa dei propri sogni, risponde 

    Scegli ciò che ti rende felice

    Questo è un tema su cui ultimamente sto molto riflettendo, ne ho parlato  con Ginger.Tall quando sono venuti a trovarmi a casa e anche con chi ha partecipato al mio workshop. Siamo continuamente stimolati da immagini, i social network ci forniscono una quantità tale di informazioni che a volte, lo dico con sincerità si fa a fatica a capire se quello che stiamo scegliendo per le nostre case è ciò che veramente desideriamo o ciò che è bello per tutti. Come fare? Il consiglio di Momoesjka mi sembra davvero utile e aggiungo: provarate a seguire l'istinto scegliendo pezzi che vi ispirano particolarmente  per poi provare a costruirci intorno un mood esteticamente equilibrato, per me un percorso collaudato che confermo aiuta molto nella realizzazione di una casa che non vi stancherete mai di dire "è proprio come la desideravo".
    Giusto lasciarsi ispirare ma non condizionare totalmente. 
    CREDITS | Ilona Polcyn @mamoesjka
    Roberta Borrelli | makeyourhome.net