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    Roberta Borrelli

    Architetto di professione, blogger per passione, ho scelto di indirizzare la mia ricerca personale e professionale verso la progettazione d'interni e il design. Amo analizzare e sperimentare il mondo dell'abitare e le ultime tendenze, con un occhio di riguardo al budget. Ho una particolare inclinazione per lo stile minimalista, mi piacciono le linee pulite, i colori tenui, gli interni progettati intorno al proprio stile di vita, perché ogni casa esprime un approccio unico alla vita.





    A Milano, al 27 di via Solferino, da qualche mese puoi arrivare, sederti, rilassarti e prenderti il tempo per un caffè, ma speciale. Sei nella roastary boutique di Cafezal, marchio di speciality coffee, nato dalla sfida di due amici italo-brasiliani che puntano tutto sulle piantagioni. 

    Cafezal è la parola che in  portoghese  significa "piantagione di caffè"

    Qui il caffè non puoi solo berlo ma degustarlo in un ambiente di design di forte impatto.
    Il progetto di interni è curato da Studiopepe che reinterpreta la torrefazione  come un ambiente metropolitano con citazioni post-moderne. Arredi su misura dalle forme morbide, caratterizzate dall'utilizzo di materiali  e accostamenti insoliti, che giocano con la sovrapposizione di pattern grafici inspirati alla natura e e rivisti in chiave contemporanea.


    "Abbiamo voluto creare uno stile vintage, ma giocato sui toni più moderni che vanno dal grigio chiaro, al blu scuro, con elementi in rame che variano sulle sfumature del rosa."



    Il packaging e il branding, invece, sono stati curati da La Tigre, che ha scelto linee semplici che riprendono le forme delle piantagioni del caffè, vere proganiste del progetto.



    Roberta Borrelli | makeyourhome.net
    . mercoledì 17 ottobre 2018 .

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    . lunedì 8 ottobre 2018 .



    Luglio era stato un mese complicato. Non che gli altri fossero stati semplici, no, ma luglio gli aveva lasciato addosso una strana sensazione. Volato via come il vento, gli erano capitate cose meravigliose, di quelle che la mattina la facevano rigirare tra le sue lenzuola rosa e sorridere, pensando non sta capitando proprio a me. Ma era durato cosi poco e lui con quegli occhiali l'aveva fatta impazzire. 
    Le vacanze cosi erano volate senza grandi entusiasmi e con il solo desiderio di rintanarsi in quello spazio che con tanto entusiasmo aveva provato a rendere suo. Strani pensieri sulla sua vita l'avevano travolta.

    Razionale come solo chi ha scelto una formazione scientifica sa essere, quando aveva acquistato quella casa aveva in testa soltanto una cosa: la sua scrivania, lì in alto nel vecchio sottotetto e la pioggia sulle vetrate, era sicura che gli avrebbe  ridato la voglia di tornare a scrivere, certamente sarebbe stato il luogo ideale per perdersi nei ricordi di quel momento in cui si erano incontrati.Giugno, la città ancora affollata, nessuna voglia di lavorare e tanto desiderio di libertà. E poi c'erano stati quei discorsi cosi intensi e una complicità così rara per chi ha smesso di crederci da un po'. Stare bene insieme gli sembrava sempre troppo strano. in fondo era una sognatrice anche se nessuno avrebbe immaginato cosa si nascondeva dietro quel suo atteggiamento cosi distaccato.

    Ma ormai  l'autunno era  arrivato  in quell'ex edificio industriale, era tutto cosi lontano, e lei si sarebbe consolata in una cucina che un po' gli ricordava quella in cui da bambina la nonna le aveva insegnato a preparare la torta che gli piaceva tanto. Si riprometteva sempre di stare più a casa, amava la sensazione di salire quelle scale e lasciarsi il mondo alle spalle, quello spazio al piano superiore, era tutto il suo mondo. Aveva desiderato proprio li di fronte al letto  una poltrona per ritagliarsi quel tempo dedicato alla lettura, il piano inferiore era troppo ampio, luminoso, vuoto. Li poteva perdersi e ritrovarsi ogni volta che voleva. Forse avrebbe anche ritrovato presto quel sorriso stupido, e in quelle lenzuola rosa avrebbe continuato a rigirarsi, chissà se stava pensando a lei o la sua testa era altrove.


    Le storie della rubrica Home&Stories sono tutte di fantasia, sono solo piccole favole.

    Credits photo | planète deco
    Roberta Borrelli | makeyourhome.net






    . domenica 7 ottobre 2018 .

    Qualche settimana fa leggevo un'intervista a Ilona Polcyn aka @mamoesjka, sulla sua meravigliosa casa che a Tilburg (Paesi Bassi) condivide con il compagno, due figli e due casi. A guardarla è tutto perfetto: sfumature pastello, legno chiaro arredi in un mix  tra nordico e vintage che tutti gli amanti dello scandistyle apprezzeranno. Ma quello che mi ha fatto soffermare, e decidere di condividerlo con voi, sono state le sue parole quando alla richiesta di un consiglio per realizzare la casa dei propri sogni, risponde 

    Scegli ciò che ti rende felice

    Questo è un tema su cui ultimamente sto molto riflettendo, ne ho parlato  con Ginger.Tall quando sono venuti a trovarmi a casa e anche con chi ha partecipato al mio workshop. Siamo continuamente stimolati da immagini, i social network ci forniscono una quantità tale di informazioni che a volte, lo dico con sincerità si fa a fatica a capire se quello che stiamo scegliendo per le nostre case è ciò che veramente desideriamo o ciò che è bello per tutti. Come fare? Il consiglio di Momoesjka mi sembra davvero utile e aggiungo: provarate a seguire l'istinto scegliendo pezzi che vi ispirano particolarmente  per poi provare a costruirci intorno un mood esteticamente equilibrato, per me un percorso collaudato che confermo aiuta molto nella realizzazione di una casa che non vi stancherete mai di dire "è proprio come la desideravo".
    Giusto lasciarsi ispirare ma non condizionare totalmente. 
    CREDITS | Ilona Polcyn @mamoesjka
    Roberta Borrelli | makeyourhome.net

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    Ho un biglietto per Copenaghen che probabilmente non sfrutterò, faccio sempre cosi troppi programmi, troppo lavoro, troppe cose e con un bimbo piccolo e le mie sole forze, ho imparato ad accettare che non si può far tutto ciò che si desidera ma anche che è sempre importante crederci. Era per il mio viaggio che avevo iniziato a guardare un po' di cose da fare, vedere, etcc..e sempre per il mio viaggio avevo perso la testa per questo bellissimo hotel aperto di recente. L' Hotel Sanders ha la capacità di farti vivere una storia meravigliosa di sogni e design anche soltanto guardandolo dall'altro lato del monitor. Il proprietario, celebre ballerino danese Alexander Kølpin, ne fa un onirica descrizione : "ho raccontato storie per tutta la vita, dalla prima nota alla chiusura delle tende, è tutto incentrato sul viaggio in cui si perde uno spettatore. Penso all'esperienza degli ospiti di Sander in un modo simile." Situato di fronte al Royal Danish Theatre, Sanders è diventato da subito punto di riferimento  per l'élite artistica, creativa e culturale della città.

    I mobili, sono un'interpretazione di "Scandinavian mid-modern was". Una poltrona in velluto marrone si inserisce nell'angolo tra vasca e bagno / doccia. Le pareti della doccia sono in gesso grigio caldo lucido e le piastrelle provengono dalla Grecia; le piastrelle disposte verticalmente sono in marmo bianco di Thassos. Il lavabo con piedistallo è personalizzato da Aquadomo in DenmarAbove.

    L'eclettico mix di decorazioni è stato ideato da Pernille Lind e Richy Almond dello studio londinese Lind + Almond. Unisce il dramma dei grandi teatri con l'epoca glamour del viaggio, iniettando frammenti del vecchio stile coloniale danese, la raffinatezza parigina e l'eccentricità inglese. Questo mix si distingue per le sue stanze, dove i mobili in legno, le poltrone rivestite in pelle, i divani in canna di rattan e gli accessori in ottone rendono il soggiorno confortevole ed elegante. In collaborazione con Dais Contemporary, Sanders ha creato e commissionato opere d'arte di artisti emergenti, lasciando allo stesso tempo uno spazio vuoto per i pezzi di un tempo.

    Adoro tutto di questo hotel ma resterei ore  qui, la terrazza sul tetto al quinto piano da cui godere di un incantevole vista sopra i tetti della città, fare colazione e semplicemente rilassarsi.
    Credits: Hotel Sanders
    Roberta Borrelli | makeyourhome
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    Un mese fa lavoravo un po' in sordina a nuovi progetti per l'autunno, tra questi avevo realizzato anche questa moodboard, era un po' che non mi dedicavo a questo tipo di grafica che in fondo mi diverte sempre molto. NOT JUST PINK voleva essere uno studio sui trend attuali e sulle possibili trasformazioni per il prossimo autunno inverno. Di una cosa siamo ormai certi il rosa ci ha travolto per quasi due anni, da solo (millennial e heart wood)  o in abbinamento con altre tonalità pastello (rosa quartz+serenity)  ce lo siamo ritrovati in mille styling e progetti d'arredo. Ma che ne sarà di questa pink mania tanto amata sopratutto dalle donne? 


    Tranquille per il momento persiste sopratutto in tonalità molto soffici e terrose quasi tendenti al beige. Sulle pareti ma, per le meno coraggiose, anche su tessili e complementi.

    La novità degli ultimi mesi, che senza dubbio ci troveremo anche in autunno (anche perché la tonalità si addice particolarmente alla stagione), è che questa progressione verso tonalità terrose si trasformerà in un grande amore per tonalità più calde, dall'oggetto ruggine alla terracotta,  che da tanto non vedevamo con cosi grande prepotenza entrare a far parte di numerose collezioni. 


    H&M HOME

    Roberta Borrelli | makeyourhome